Séduction

Novembre, il mese dei bilanci sentimentali: tra voglia di cocooning e bisogno di libertà

pexels-cottonbro-bilan-vie-amoureuse-novembre-xlovecam

Tra due cioccolate calde e un cielo grigio perlato, novembre è quel momento strano in cui si ha voglia sia di amare che di mandare tutto al diavolo. Alcuni si avvicinano, altri tagliano i ponti.

pexels-helenalopes-seduction-novembre-bilan-couple-relation-amoureuse-xlovecam

Photo Helena Lopes

E se dietro tutto questo ci fosse un vero meccanismo — ormonale, emotivo, sociale — che dirige i nostri cuori d’autunno?

L’amore in modalità plaid: un concetto non così nuovo

L’autunno può profumare di pioggia e foglie morte, ma è una stagione ribollente a livello di cuore.
Gli scienziati concordano nel dire che man mano che i giorni si accorciano, i nostri desideri di vicinanza aumentano. Il freddo attiva un bisogno di calore psicologico, e novembre è il culmine di questo fenomeno. Il corpo secerne più melatonina, l’ormone del riposo e della serenità, e meno serotonina, la molecola del benessere e della socialità. Il risultato? Un desiderio irresistibile di nidificare e cercare conforto tra le braccia di un altro — o in un buon libro e una bevanda calda.

Ma questo istinto di cocooning ha un altro volto. Man mano che i giorni si accorciano, alcuni sentono anche l’impulso di liberarsi. Il bozzolo diventa una prigione se non è scelto. Novembre è il mese in cui ci chiediamo: voglio questo calore o voglio aria?

La pressione sociale della stagione dei festeggiamenti

Novembre è il preludio alla frenesia di Natale e delle feste. E siamone onesti: la pressione sociale che ne deriva è reale. Il messaggio implicito della stagione è: dovresti essere con qualcuno, dovresti essere felice, dovresti essere coccolato.

Questo può provocare due reazioni opposte:

  • La ricerca disperata di un partner: la paura di essere soli durante le feste spinge alcuni ad accettare relazioni che non li servono più, o ad intraprenderne di nuove per pura disperazione;
  • Il rifiuto radicale del sistema: altri, stanchi di questa socializzazione forzata, scelgono una via più radicale: dicono basta e preferiscono la solitudine, che trovano liberatoria.

Sotto, è sempre la stessa domanda: cosa mi serve davvero adesso? La risposta non è sempre la stessa — ed è perfettamente normale.

Tra attaccamento e distacco, c’è la scelta

In questo vortice emotivo, la cosa più importante è imparare ad ascoltare noi stessi. Non ciò che la società ci dice, non ciò che i nostri genitori si aspettavano, ma ciò che dicono il nostro corpo e il nostro cuore.

Alcuni scopriranno che novembre è il momento perfetto per riconnettersi con il proprio partner. Il bozzolo diventa un luogo di intimità, un rifugio sicuro dove le parole sono più facili e il silenzio è confortevole. Le coppie che gestiscono questa delicata stagione ne escono rafforzate, perché si sono scelte l’un l’altro, non per obbligo ma per desiderio.

Altri si renderanno conto che il loro bisogno di indipendenza è più forte della loro paura della solitudine. E va bene anche così. A volte l’atto d’amore più coraggioso è ammettere: “Non voglio condividere il mio inverno con nessuno, e non devo.”

Importante è che questa decisione derivi da un luogo di autoconoscenza, non di paura o disperazione. Un bozzolo scelto è un bozzolo d’amore, anche se è solo con sé stessi.

La lezione di novembre: ascoltare il proprio termostato interiore

Questo mese è in definitiva un invito ad ascoltare il nostro termostato interiore. Quando siamo abbastanza freddi da cercare riparo? Quando siamo troppo calorosi e abbiamo bisogno di spazio? La bellezza di novembre è che non giudica: ci ricorda solo che entrambi i bisogni sono legittimi.

Quindi che tu sia tra le braccia di qualcuno o solo sotto una coperta, approfitta di questo mese per ascoltare il tuo termostato interiore.
E se, in fondo, la vera storia d’amore di novembre… fosse la tua?

XLoveCam non è responsabile del contenuto del blog, che è dichiarato essere scritto da una parte esterna.

Potrebbero piacerti anche questi altri articoli: