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“Hai visto la vergine?”, la fantasia della donna vergine che ossessiona alcuni uomini

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Tra apparizioni mistiche e fantasie molto terrene, la figura della vergine attraversa i secoli senza mai realmente scomparire. Perché alcuni uomini sono ancora affascinati dallidea di essere primi? Dietro questo mito si nascondono eredità religiose, meccanismi psicologici… e alcune contraddizioni molto umane.

 

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Foto Olly

 

In questo periodo di Quaresima e Ramadan è tempo di affrontare un tema legato ad entrambe le religioni: le vergini. Con un tocco di umorismo, come al solito, mi conosci.

Questo fine settimana è stato segnalato un miracolo… nel parcheggio di un supermercato. A Châteauroux, nellIndre, una statua di Bernadette Soubirous – la giovane contadina alla quale la Vergine sarebbe apparsa a Lourdes nel 1858 – è apparsa misteriosamente durante la notte. Una statua di circa un metro, molto somigliante alla famosa Bernadette in estasi, installata vicino alla grotta di Lourdes. Nessuno sa da dove venga. La polizia sta indagando.

In breve: apparizione mistica in un ampio parcheggio. E lì, inevitabilmente, sorge una domanda.

Nella tradizione popolare, quando qualcuno dice Hai visto la vergine, significa che ha visto qualcosa di straordinario… oppure che ha un po di allucinazioni. Ma dietro questa espressione si nasconde un altro fenomeno, molto più antico e molto meno mistico: la fantasia maschile della vergine. Una fantasia che attraversa religioni, mitologie, culture… e che non è mai realmente scomparsa.

 

La fantasia più antica della storia maschile

Il mito della donna vergine non è nuovo. Per capire perché alcuni uomini fantasticano ancora oggi sulla verginità femminile, dobbiamo tornare allantichità.

Nelle antiche società patriarcali, la verginità non era solo una questione morale. Aveva una funzione molto concreta: garantire la paternità dei figli. Già presso i greci i medici parlavano dellimene, questa membrana che si supponeva simboleggiasse la purezza della giovane sposa. Durante il matrimonio, la rottura di questo imene rappresentava simbolicamente il passaggio da fanciulla a donna. Nella tradizione biblica la giovane viene addirittura paragonata ad un giardino chiuso.

Il messaggio è semplice: un territorio chiuso… che solo il marito è autorizzato ad aprire. In altre parole: luomo vuole essere certo che il bambino che nascerà sia davvero suo. La verginità diventa quindi un sistema di controllo sociale. Ma questa è solo metà della storia.

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La verginità come fantasia di dominazione

Perché dietro largomento della filiazione si nasconde spesso qualcosaltro: la fantasia maschile della prima volta. Sii il primo. Lunico. Colui che inizia.

Nellantica Grecia questa fantasia era addirittura istituzionalizzata. I giovani potevano andare nei bordelli per scoprire la sessualità… mentre le ragazze rimanevano vergini fino al matrimonio. Risultato: un uomo esperto spesso sposava una ragazza di 15 o 16 anni.

La situazione ha creato una dinamica molto chiara: lui sa – lei scopre; lui guida, lei impara. Unasimmetria che alimenta una certa immaginazione maschile. Quella di una donna vergine, pura e tutta sua.

 

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La vergine… ma sexy lo stesso

Ciò che affascina di questa fantasia è che è profondamente contraddittoria.

La vergine deve essere:

  • puro
  • innocente
  • inaccessibile

Ma anche… desiderabile.

Nella mitologia greca, le dee vergini come Artemide o Atena sono descritte come feroci e indomabili. Rifiutano gli uomini, rifiutano le avances, puniscono i guardoni. Eppure scatenano un desiderio immenso. La figura della vergine inaccessibile diventa allora uno dei motori più potenti dellimmaginario erotico.

Uno strano mix tra:

  • purezza
  • energia
  • frustrazione
  • desiderio

Freud probabilmente avrebbe parlato di un cocktail esplosivo tra eros e proibizione.

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La caccia alla verginità

Oggi questa fantasia non è scomparsa. Si è semplicemente trasformato. Ci sono anche casi estremi. Nel 2017, ad esempio, una rumena di 18 anni ha venduto la sua verginità allasta per 2,3 milioni di euro a un uomo daffari di Hong Kong. Una tendenza che ha sedotto più di uno…

Perché pagare una somma del genere? Secondo diversi sociologi ciò si basa su una logica molto particolare: la scarsità. Come un oggetto di lusso. Come un diamante. Come una bottiglia di vino unica.

La verginità diventa una sorta di prodotto premium, unesperienza che nessun altro ha avuto prima. In questa logica, non è proprio la relazione che conta. È esclusività.

 

Cosa dicono gli uomini oggi

Quando leggiamo le discussioni sui forum o su Reddit, scopriamo che le opinioni maschili sono… molto divise.

Alcuni uomini dicono di trovarlo eccitante:

  • sii il primo
  • condividere per la prima volta
  • costruire insieme lesperienza

Altri dicono lesatto contrario:

  • troppa pressione
  • troppa responsabilità
  • paura di fare qualcosa di sbagliato

E molti semplicemente rispondono:

Non ci interessa davvero.»

Alcuni addirittura spiegano che preferiscono un partner esperto, perché la comunicazione e il piacere sono spesso più semplici. In realtà non esiste ununica visione maschile della verginità. Ci sono almeno tre profili.

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I tre tipi di uomini di fronte al mito della vergine

1. Il collezionista

Colui che vede la verginità come un trofeo. Vuole essere il primo. Non necessariamente per la relazione… ma per lego. Questa è la logica della conquista.

2. Il romantico

Colui che sogna una prima volta condivisa. Due persone inesperte che scoprono insieme la sessualità. Una visione più ingenua… ma anche più egualitaria.

3. Gli indifferenti

Colui che non è interessato alla domanda. Per lui limportante non è lesperienza passata ma la connessione presente. E con levoluzione delle mentalità questo profilo è diventato sempre più frequente.

 

La vera fantasia dietro la verginità

In definitiva, la verginità è spesso solo un simbolo. Un simbolo di più cose contemporaneamente:

  • purezza
  • esclusività
  • novità
  • innocenza
  • energia

Ma in realtà la sessualità raramente funziona come un mito antico.

La prima volta è spesso:

  • goffo
  • stressante
  • imperfetto

E ciò che rende veramente di qualità una relazione sessuale non è lesperienza passata.

È :

  • comunicazione
  • fiducia
  • curiosità
  • attenzione agli altri

Insomma, cose molto meno mitologiche… ma infinitamente più efficaci.

 

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Foto Ron Lach

 

Parole finali

Allora… hai visto la vergine? Tra apparizioni mistiche nei parcheggi, miti antichi e fantasie maschili, la figura della vergine continua a tormentare limmaginario collettivo.

Ma se andiamo un po dietro la leggenda, spesso scopriamo qualcosa di molto più semplice. La verginità non è né un trofeo. Né una colpa. Né una garanzia di nulla. È solo un momento nella vita.

E nella vita reale – quella che avviene lontano da miti, statue e fantasie – ciò che conta davvero non è essere i primi. Si tratta di essere il partner giusto al momento giusto.

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