Nei circoli occidentali, la femminilità araba è sempre più analizzata in modi che sono l’antitesi delle immagini stereotipate. E a ragione, stanno emergendo numerose figure di questa comunità, con altrettante differenze e profili. Si dice che le donne arabe abbiano una presenza marcata in questo nuovo mondo, pur rimanendo aggrappate a elementi simbolici del loro patrimonio ancestrale. Ma, in concreto, cosa caratterizza la donna araba oggi? In questo articolo, diamo un’occhiata più da vicino.
Femminilità al plurale
È semplicistico e fuorviante pensare alle donne arabe nel loro complesso come se avessero la stessa identità, la stessa cultura e gli stessi attributi. In realtà, esiste un ampio contrasto tra una donna radicata nella tradizione a Casablanca, una donna d’affari a Dubai e un’accademica ad Algeri. Ciò è dovuto in gran parte alla distanza geografica, alle realtà sociali e alla capacità di autodeterminazione di ciascuna donna. Tuttavia, alcune caratteristiche e valori le avvicinano.
Le presunte differenze tra la civetteria e l’Haya
Nel mondo arabo, il termine Haya si riferisce a una certa eleganza morale e alla modestia. Alcuni la contrappongono alla civetteria, ma in realtà oggi sono complementari. Chiaramente, la modestia non significa mancanza di estro seduttivo: Haya invita le donne a rivelarsi al ritmo giusto. La femminilità si rivela nel fatto di suggerire, di parlare bene, di gestire bene il proprio corpo, al di là della bellezza fisica o meno.
Un’innegabile forza interiore
Sembra essenziale sottolineare la forza interiore della donna araba. Questo in contrasto con alcuni stereotipi che le attribuiscono un ruolo secondario nel mondo arabo. In effetti, la donna ha sempre occupato una posizione strategica nella società araba. In pubblico passa in secondo piano, mentre in privato è il fondamento della famiglia. Trasmette, consiglia e condivide la sua opinione su questioni fondamentali. Da alcuni decenni, le donne arabe proiettano questa influenza al di fuori del bozzolo familiare (nei circoli economici, artistici, sociali, ecc.). Questo dimostra che la femminilità araba non è statica, ma si adatta ai tempi in cui vive.

La persistenza dei rituali estetici
Al di là dei suoi aspetti morali e simbolici, la femminilità araba assume anche la forma di abitudini e atteggiamenti fisici. Alcune di queste sono state osservate per millenni. È una vera e propria ode alla destrezza.
L’hammam come luogo di convivialità
Per le donne arabe, andare all’hammam è molto più di un trattamento di bellezza. È un luogo in cui si dimentica lo stress della vita quotidiana, un ritorno alle origini. Il corpo viene celebrato in un’atmosfera di marmo e vapore. Meglio ancora, è in questo spazio che la parola viene completamente liberata. Tra un guanto di kessa e una saponetta si fanno confidenze pesanti e leggere. Nel calore avvolgente dell’hammam, i corpi si rilassano, la pelle si riscalda, i sensi si acuiscono. L’acqua scivola lentamente, i profumi si intensificano e il respiro diventa più profondo. Questo rituale ancestrale rivela un rapporto intimo con il corpo, lontano dallo sguardo maschile, ma paradossalmente carico di cruda sensualità. Ciò che avviene non viene mostrato, ed è proprio questa segretezza ad alimentare la fantasia.
Il gioco dei materiali: Profumi, incensi e oli
Quando parliamo di estetica araba, ci riferiamo anche a un potente stile di profumazione. Il profumo occupa infatti un posto centrale nella società. Non si tratta solo di spruzzare fragranze, ma di stratificare. Questa tecnica prevede la sovrapposizione di diversi strati di prodotti cosmetici specifici, come oli, incensi e profumi. In questa cultura, il profumo agisce come una firma invisibile. Precede il corpo, indugia dopo il passaggio, si imprime nella memoria. Una fragranza orientale non si limita a sedurre: invade, avvolge e confonde. Per molti diventa un innesco immediato del desiderio, capace di far rivivere un ricordo, una scena immaginata o una presenza fantasticata molto tempo dopo la sua scomparsa.
I moderni codici della femminilità araba
Nell’odierno 21ᵉ secolo, la donna araba ha trovato il giusto mezzo tra l’emancipazione e l’originale chiusura in se stessa. In concreto, si sta rivelando un po’ di più al mondo, con i suoi valori e le sue particolarità. Le sue radici sono celebrate, in un modo senza fronzoli, lontano dal modo di pensare occidentale.
La “moda modesta” come dichiarazione fisica e politica
La moda modesta è uno dei modi più importanti in cui le donne arabe affermano la propria identità. Come si manifesta? Le opinion leader arabe (donne) stanno adattando le creazioni occidentali ai gusti locali, rendendole più in sintonia con i propri. Ad esempio, il velo, percepito come un oggetto di sottomissione in Occidente, sta diventando una scelta di stile assertiva. Lo stesso vale per gli abiti larghi, i cui segni di distinzione stilistica si trovano nel taglio, nel colore e nella consistenza. Questa nuova situazione ha spinto i principali stilisti ad aggiornare le loro collezioni. Ora vedono nelle donne arabe un vero e proprio mercato.

L’influenza dei social network e la leadership femminile assertiva
I social network sono una leva enorme per l’affermazione della femminilità araba. Dal Cairo a Baghdad, le donne trovano in TikTok, Facebook, Instagram e molti altri social network i mezzi per svelare una versione di sé diversa dai cliché dei canali di informazione. Artiste, scienziate e imprenditrici mostrano la loro vita quotidiana. Questo dimostra che è possibile essere una donna araba ed essere comunque un’arrivista o una star dei social network.
Inoltre, Internet ha permesso di estendere il concetto di “donne nell’hammam” a livello internazionale. Infatti, le donne arabe più preparate su argomenti specifici possono scambiare idee e dare consigli alle altre, ovunque esse si trovino. Questi possono includere consigli psicologici, indicazioni imprenditoriali, consigli di bellezza e altro ancora.
In conclusione, parlare di femminilità araba significa riconoscere un’identità ricca e plurale. Lungi dall’essere uniforme, è forgiata in un equilibrio dinamico tra la fedeltà alle tradizioni ancestrali e il desiderio di emancipazione moderna. Forte dei suoi valori, la donna araba di oggi, unica e disinibita, non è alla conquista del mondo, ma alla ricerca di riconoscimento e legittimità. È quindi essenziale apprezzarla in tutta la sua complessità, senza visioni pregiudiziali o desideri di cambiamenti affrettati.







